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UGC: cosa sono, perché sono importanti e come usarli nella tua strategia di contenuti

Katrina Parra · · Aggiornato il · 20 min

Se ti stai chiedendo cosa sono gli UGC, in questo articolo trovi una spiegazione chiara dei contenuti generati dagli utenti, dei loro formati principali, dei vantaggi per i brand e delle chiavi per usarli in una strategia di marketing.

Cosa sono gli UGC

I contenuti generati dagli utenti (UGC) fanno parte della nostra vita digitale da anni.

Ogni volta che una persona pubblica una recensione, condivide la foto di un prodotto o racconta la sua esperienza con un'azienda, sta creando un contenuto che può essere utile ad altri consumatori.

Per un brand questi contenuti non sono solo un modo per ottenere visibilità. Possono anche aiutare a mostrare come si usa un prodotto in situazioni reali, chiarire i dubbi prima dell'acquisto e creare un rapporto più vicino con il pubblico.

Per questo vediamo cosa significa UGC, quali tipi di contenuti esistono e come un'azienda può usarli nella propria strategia di comunicazione e di advertising.

Cosa significa UGC?

UGC è l'acronimo di User Generated Content, un'espressione inglese che si traduce con contenuti generati dagli utenti. Si tratta di qualsiasi contenuto creato e pubblicato da una persona che non fa parte dell'azienda responsabile del brand, del prodotto o del servizio.

Può essere un'opinione scritta, una foto, un video, una risposta in un forum o un post sui social. L'importante è che il contenuto nasca dalla partecipazione di un utente e venga condiviso in uno spazio a cui altre persone possono accedere.

Hai un profilo su Instagram, TikTok, YouTube, Reddit o un altro social? Se ti è capitato di pubblicare la foto di un ristorante, consigliare un prodotto o spiegare come usi un servizio, probabilmente hai già creato UGC.

La diffusione dei social e la facilità con cui oggi si registrano e pubblicano contenuti hanno reso questa pratica accessibile quasi a chiunque. Non servono competenze tecniche avanzate. In molti casi bastano uno smartphone, una fotocamera e un'esperienza da raccontare.

Cosa distingue gli UGC dagli altri contenuti online?

Non tutto quello che si trova su Internet può essere considerato contenuto generato dagli utenti. Per riconoscerlo conviene guardare alcune caratteristiche:

  • È pubblicato in uno spazio accessibile ad altre persone. Una conversazione privata o un messaggio inviato direttamente a un brand di solito non si considera UGC pubblico.

  • È stato creato da un utente, un cliente o un consumatore. Non è un contenuto prodotto direttamente dal team dell'azienda.

  • Porta un'esperienza, un'opinione o un punto di vista personale. Il contenuto può essere positivo, negativo o neutro.

  • Ha un certo grado di originalità. Copiare il post di qualcun altro non trasforma automaticamente quel materiale in UGC proprio.

  • Può riguardare un brand, un prodotto, un servizio o un'esperienza. Può anche rispondere a una domanda, spiegare un procedimento o aiutare altre persone.

C'è una differenza importante tra gli UGC organici e i contenuti creati da un UGC Creator per un brand. I primi di solito vengono pubblicati spontaneamente da un cliente o da un utente. I secondi nascono da una collaborazione professionale, di solito con un brief, un compenso e delle condizioni d'uso concordate.

In entrambi i casi il contenuto può sembrare naturale e spontaneo, ma l'azienda deve avere l'autorizzazione prima di riutilizzarlo sui propri canali o nelle proprie ads.

Quali tipi di contenuti generati dagli utenti esistono?

Gli UGC possono comparire in tanti formati e piattaforme. Non si limitano ai video di TikTok o Instagram, anche se sono tra gli esempi più conosciuti nel marketing.

Siti di Q&A e forum

Le domande e le risposte scritte dagli utenti sono una forma comune di contenuto generato dalla community. Nei forum generalisti e specializzati, come Reddit e Quora, le persone fanno domande e altre rispondono in base alle proprie conoscenze o esperienze.

Questi contenuti possono aiutare a risolvere problemi concreti, confrontare alternative e trovare informazioni che non sempre compaiono su una pagina aziendale. Permettono anche di individuare le domande che si ripetono attorno a un prodotto o a un servizio.

Per un'azienda, leggere queste conversazioni può essere utile per conoscere meglio i dubbi dei clienti e trovare argomenti da spiegare poi nei propri contenuti.

Video tutorial

I tutorial mostrano come usare un prodotto, installarlo, configurarlo o sfruttarlo al meglio. Possono essere creati da un cliente, da un appassionato o da un creator specializzato.

Pensa a chi cerca come usare un aspirapolvere, configurare un dispositivo elettronico o applicare correttamente un prodotto cosmetico. Magari trova un video del produttore, ma può trovare anche la spiegazione di un'altra persona che ci è già passata.

I tutorial UGC hanno valore perché mostrano il prodotto in uso e rispondono a domande concrete. In più, spesso fanno vedere piccoli dettagli dell'esperienza che non compaiono in una scheda prodotto.

Post su X e altri social

Anche i post degli utenti su X, prima conosciuto come Twitter, fanno parte degli User Generated Content. Una persona può condividere un'opinione su un brand, commentare un acquisto, consigliare un servizio o raccontare un'esperienza con un'azienda.

Lo stesso succede sugli altri social, dove gli utenti pubblicano commenti, video, immagini e risposte che possono raggiungere molte persone.

In questo caso il brand non controlla del tutto il messaggio. Per questo deve ascoltare, rispondere quando serve ed evitare di presentare come spontaneo un post che fa parte di una collaborazione a pagamento.

Video su Instagram e TikTok

I video brevi sono tra i formati più usati nelle strategie UGC di oggi. Reels, TikTok e Stories possono mostrare un prodotto, spiegarne le funzioni, documentare un'esperienza o presentare un risultato.

Alcuni esempi comuni:

  • video di unboxing;

  • dimostrazioni di prodotto;

  • recensioni brevi;

  • confronti;

  • tutorial;

  • video problema-soluzione;

  • consigli personali;

  • testimonianze;

  • contenuti lifestyle;

  • post che mostrano un acquisto o un'esperienza.

Una persona può registrare un video a casa, al ristorante, durante un viaggio o mentre usa un servizio. Proprio questa varietà di contesti permette al pubblico di vedere come un brand si inserisce in situazioni reali.

Quando un'azienda ha bisogno di produrre questo tipo di contenuti in modo pianificato, può lavorare con gli UGC Creator. Questi creator producono i contenuti per il brand, anche se non sempre li pubblicano sui propri profili. I contenuti si possono usare sui social, sui siti web o nelle campagne pubblicitarie, in base ai diritti concordati.

Foto condivise sui social

Anche una foto pubblicata su Instagram, Facebook o su qualsiasi altro social può essere UGC. Può mostrare un prodotto, l'interno di un locale, un piatto, una camera d'albergo o il risultato di un servizio.

Le foto permettono di mostrare il prodotto in contesti quotidiani e aiutano i potenziali clienti a immaginare come sarebbe la loro esperienza.

Per esempio, chi condivide la foto di un capo d'abbigliamento, tagga il brand e racconta come l'ha abbinato sta generando un contenuto legato a quell'azienda. Lo stesso vale per chi pubblica la foto di un oggetto d'arredo a casa sua o di un piatto al ristorante.

Recensioni e testimonianze

Le recensioni sono tra i formati UGC più conosciuti e consultati prima di un acquisto. Gli utenti possono raccontare la loro esperienza su Google, TripAdvisor, Trustpilot, marketplace, social e altri spazi pubblici.

Una recensione può spiegare cosa è piaciuto a una persona, che problemi ha avuto, quanto ci ha messo ad arrivare un ordine o se il servizio è stato all'altezza delle aspettative. Per questo non serve solo a valutare un'azienda: dà informazioni anche ai futuri clienti.

I brand possono chiedere ai clienti di condividere un'opinione, ma devono evitare di manipolare i contenuti o di chiedere solo valutazioni positive. La fiducia dipende dal fatto che l'esperienza pubblicata sia credibile e non sembri un messaggio pubblicitario travestito.

Wikipedia e progetti collaborativi

Anche Wikipedia e altri progetti collaborativi si basano sulla partecipazione degli utenti. Le persone possono creare, ampliare o correggere contenuti su storia, biografie, luoghi, scienza e tanti altri argomenti.

Anche se questo tipo di contenuto ha uno scopo diverso da quello di una campagna UGC per un brand, condivide la stessa idea: una community crea e organizza informazioni che poi usano altre persone.

Differenza tra UGC Creator e influencer

Anche se entrambi creano contenuti per i brand, un UGC Creator e un influencer non svolgono la stessa funzione.

Un UGC Creator crea foto, video, recensioni o dimostrazioni che il brand usa sui propri canali, sul sito, nelle schede prodotto o nelle campagne pubblicitarie. Il suo valore sta soprattutto nella capacità di produrre contenuti naturali, chiari e adatti al formato di ogni piattaforma. Non ha bisogno di una grande community né di pubblicare il contenuto sul suo profilo personale.

Un influencer, invece, collabora con un brand per comunicare un messaggio al proprio pubblico. In questo caso il valore principale sta nella portata, nella fiducia e nel rapporto che ha costruito con i suoi follower. Il brand paga non solo la produzione del contenuto, ma anche la pubblicazione e la visibilità davanti a quella community.

Aspetto

UGC Creator

Influencer

Funzione principale

Creare contenuti per i canali del brand

Consigliare o promuovere un brand al proprio pubblico

Pubblico proprio

Non indispensabile

È uno dei suoi asset principali

Dove si pubblica

Di solito sui canali o nelle ads del brand

Di solito sul profilo dell'influencer

Cosa cerca il brand

Contenuti riutilizzabili

Portata, notorietà, interazione e credibilità presso una community

Diritti d'uso

Vanno concordati per ogni canale e campagna

Vanno negoziati, soprattutto se il brand vuole riutilizzare il contenuto in pubblicità

La stessa persona può essere sia UGC Creator sia influencer, ma conviene definire cosa si sta acquistando in ogni collaborazione. Se un brand ha bisogno di video per le sue ads o i suoi social, può lavorare con un UGC Creator. Se vuole raggiungere un pubblico specifico con un consiglio pubblicato, può collaborare con un influencer.

Come usare i contenuti UGC in una strategia di marketing?

I contenuti generati dagli utenti possono inserirsi in diversi punti del percorso d'acquisto. La chiave non è raccogliere post senza un obiettivo, ma definire prima cosa vuoi ottenere.

Un brand può usare gli UGC per:

  • mostrare un prodotto in funzione;

  • creare fiducia prima di un acquisto;

  • spiegare una caratteristica specifica;

  • rispondere a un'obiezione;

  • aumentare l'interazione sui social;

  • ottenere materiale per una campagna pubblicitaria;

  • arricchire le pagine prodotto;

  • dare visibilità alle esperienze dei clienti;

  • creare una libreria di contenuti per canali diversi.

1. Definisci quale prodotto o servizio vuoi promuovere

Prima di cercare creator o chiedere contenuti ai tuoi clienti, decidi cosa vuoi comunicare. Può essere un prodotto nuovo, una funzione specifica, un'esperienza d'acquisto o un servizio che ha bisogno di più visibilità.

Devi avere chiari anche i benefici che vuoi mettere in evidenza, il problema che risolve e l'azione che ti aspetti dall'utente. Creare un video per vendere non è come preparare una recensione per aumentare la fiducia in una pagina prodotto.

Più l'obiettivo è chiaro, più sarà semplice preparare il brief e valutare se il contenuto fa il suo lavoro.

2. Decidi quale formato ti serve

Il formato deve rispondere all'obiettivo della campagna. Alcune possibilità:

  • un video di unboxing per mostrare l'arrivo del prodotto;

  • una dimostrazione per spiegare come funziona;

  • una testimonianza per raccontare un'esperienza;

  • una recensione per chiarire i dubbi;

  • un video problema-soluzione per mostrare un beneficio;

  • una foto lifestyle per presentare il prodotto in un contesto quotidiano.

Devi anche pensare a dove verrà pubblicato il contenuto. Un video per TikTok può richiedere un ritmo e una struttura diversi da quelli di un contenuto per un sito web o per un annuncio su Meta.

3. Scegli tra contenuti organici e collaborazione con UGC Creator

Se hai già una community attiva, puoi incoraggiare i tuoi clienti a condividere le loro esperienze e a citare il brand. Questa opzione può generare contenuti spontanei, anche se non sempre permette di controllare volume, formato o tempi di consegna.

Quando ti servono contenuti precisi, con caratteristiche definite e per una data specifica, puoi ingaggiare degli UGC Creator. Questi professionisti ricevono un brief e creano contenuti adatti alle esigenze dell'azienda.

Per trovare creator e gestire direttamente le collaborazioni, puoi usare Huuk, una piattaforma UGC self-service che mette in contatto brand e UGC Creator. Il brand mantiene il controllo su ricerca, selezione e coordinamento del lavoro all'interno della piattaforma.

Se preferisci delegare la strategia, la selezione dei profili e la gestione di una campagna, byCreators è un'agenzia UGC specializzata nell'aiutare i brand a creare e gestire campagne con i creator. La scelta tra una piattaforma e un'agenzia dipende soprattutto da quanta parte del processo vuoi gestire internamente.

4. Progetta la partecipazione degli utenti

Se vuoi che i tuoi clienti creino contenuti, devi spiegare chiaramente cosa devono fare. Una campagna può chiedere di pubblicare una foto, registrare un video, usare un hashtag, taggare il brand o rispondere a una domanda specifica.

Il meccanismo deve essere facile da capire. Conviene anche indicare:

  • che tipo di contenuto si cerca;

  • su quale canale va pubblicato;

  • qual è la scadenza;

  • se c'è un incentivo;

  • come verranno selezionati i contenuti;

  • dove il contenuto potrebbe essere riutilizzato;

  • quali condizioni e permessi si applicano.

Non serve creare un meccanismo complicato. Un'azione semplice, legata al prodotto e facile da condividere di solito è più accessibile per chi partecipa.

5. Definisci incentivi e diritti d'uso

Alcune campagne UGC funzionano perché i partecipanti vogliono comparire sui canali del brand, far parte di una community o condividere un'esperienza. Altre offrono uno sconto, un prodotto, un premio o qualche forma di riconoscimento.

L'incentivo deve essere chiaro e proporzionato all'impegno richiesto. Se chiedi un video curato e con condizioni precise, non basta comunicare in modo vago che forse verrà pubblicato sul profilo dell'azienda.

È necessario anche concordare i diritti d'uso del contenuto. Il fatto che una persona pubblichi una foto o un video non significa che il brand possa scaricarlo, modificarlo e usarlo nelle ads senza permesso.

Prima di riutilizzare un contenuto, metti per iscritto:

  • su quali canali verrà pubblicato;

  • per quanto tempo si potrà usare;

  • se verrà usato in pubblicità;

  • se si potrà modificare o adattare;

  • se il creator verrà citato;

  • quale compenso o incentivo spetta.

Nel caso di una collaborazione con un UGC Creator, queste condizioni devono far parte dell'accordo prima di iniziare la produzione.

6. Promuovi la campagna sui canali giusti

Una campagna UGC ha bisogno di visibilità per ottenere partecipazione. Puoi comunicarla via email, sui social, su WhatsApp, sul sito, nel packaging o tramite il servizio clienti.

La comunicazione deve spiegare in modo diretto cosa deve fare l'utente e cosa riceverà in cambio. Per esempio, un brand può far sapere che selezionerà alcuni contenuti da condividere sui propri social, sempre che sia davvero questa la condizione della campagna.

È importante anche rispondere alle persone che partecipano, ringraziarle per i loro post e moderare i commenti quando serve. Una campagna non finisce quando viene pubblicato il primo contenuto: anche l'interazione successiva fa parte dell'esperienza.

Esempi di campagne UGC famose

Diversi brand hanno usato campagne partecipative per ottenere contenuti legati ai loro prodotti. Questi esempi aiutano a capire le diverse forme che può prendere una strategia UGC.

LEGO e Belkin

Belkin ha lanciato una cover per iPhone ispirata ai famosi mattoncini LEGO e ha chiesto ai clienti di condividere su Instagram design e personalizzazioni creative.

La campagna invitava gli utenti ad aggiungere elementi propri e a pubblicare il risultato con un hashtag legato alla collaborazione. L'azienda ha ottenuto così una raccolta di immagini create dai clienti da mostrare come ispirazione accanto al prodotto.

GoPro

Per anni GoPro ha incentivato la pubblicazione di video girati dai suoi utenti. Le persone condividono esperienze d'avventura, viaggi e sport, e quei contenuti mostrano in modo diretto le possibilità delle videocamere.

Il prodotto è integrato nell'esperienza, non mostrato in una dimostrazione isolata. Chi guarda il video capisce che tipo di immagini può ottenere con una videocamera del brand.

KFC

KFC ha chiesto ai clienti di registrare video mentre preparavano a casa alcuni dei suoi piatti più famosi. Il brand ha organizzato una dinamica partecipativa e ha selezionato dei contenuti da inserire nella propria comunicazione.

Questo esempio mostra come un'azienda può partire da una situazione concreta per spingere il pubblico a creare contenuti, soprattutto quando le persone hanno già un rapporto con il prodotto.

Ring

Ring, un'azienda di dispositivi di sicurezza per la casa, ha organizzato un contest in cui i clienti potevano condividere i video ripresi dai loro videocitofoni.

I contenuti attiravano l'attenzione perché mostravano situazioni reali e, in alcuni casi, divertenti. Il brand è riuscito a presentare il funzionamento del prodotto attraverso scene create dai suoi stessi utenti.

Starbucks e #RedCupArt

Starbucks ha invitato i clienti a decorare i suoi bicchieri rossi stagionali e a pubblicare sui social le foto dei loro disegni. Il brand selezionava alcune proposte e le condivideva sul proprio profilo.

L'iniziativa trasformava un elemento riconoscibile del brand in una tela per la creatività dei clienti. In più la partecipazione era semplice e i contenuti si adattavano facilmente ai social.

Nutella

Nutella ha realizzato campagne in cui inseriva nomi propri sulle etichette dei barattoli e invitava i consumatori a fotografarsi con il vasetto con il proprio nome o con quello di un'altra persona.

La personalizzazione aiutava gli utenti a identificarsi con il prodotto e dava loro un motivo concreto per condividerlo. Iniziative di questo tipo possono generare anche contenuti legati a regali, ritrovi e momenti quotidiani.

Perché gli UGC sono importanti per il marketing?

I contenuti generati dagli utenti sono importanti perché portano una prospettiva diversa rispetto alla comunicazione creata direttamente da un'azienda. Il brand può spiegare caratteristiche e vantaggi, ma i consumatori cercano anche prove di come funziona il prodotto nella pratica.

Offrono una visione più vicina all'esperienza

Una recensione, una dimostrazione o un video d'uso possono rispondere a domande che una descrizione commerciale lascia aperte. L'utente vede le dimensioni reali del prodotto, come si usa, il risultato che offre o le situazioni in cui può essere utile.

Questo è particolarmente utile per i prodotti che hanno bisogno di una spiegazione visiva, come cosmetica, tecnologia, moda, food, arredamento o strumenti digitali.

Rafforzano la riprova sociale

La riprova sociale entra in gioco quando le persone vedono che altri utenti hanno comprato, usato o consigliato un prodotto. Non garantisce una vendita, ma può ridurre l'incertezza e aiutare il potenziale cliente ad andare avanti nella sua decisione.

Le recensioni svolgono questa funzione, ma lo fanno anche i video dei clienti, le foto di prodotto e le testimonianze. Vedere un'esperienza concreta di solito è più utile che leggere soltanto una promessa commerciale del brand.

Permettono di riutilizzare i contenuti su canali diversi

Con i permessi necessari, un'azienda può usare lo stesso contenuto in diversi punti di contatto. Un video può comparire su un social, in una pagina prodotto, in una newsletter o in una campagna pubblicitaria.

L'adattamento deve rispettare i diritti concordati e il contesto originale della collaborazione. Non tutti i contenuti vanno bene per tutti i canali, quindi conviene scegliere ogni contenuto in base al suo obiettivo.

Gli UGC creati da professionisti si possono usare anche nelle ads in formato breve. In questo caso il creator può registrare una recensione, un unboxing, una dimostrazione o un video problema-soluzione seguendo le indicazioni del brand.

Danno idee per nuovi contenuti

I post degli utenti aiutano a capire quali argomenti generano interesse, quali domande si ripetono e quali modi di presentare un prodotto risultano più comprensibili.

Per esempio, se più persone condividono video che spiegano lo stesso uso di un prodotto, il brand può individuare quell'applicazione come un tema rilevante. Può anche osservare quali formati ricevono più risposte, salvataggi o commenti e usare queste informazioni per preparare i contenuti futuri.

Questo non significa copiare il contenuto di un utente. Significa imparare dalle domande e dai comportamenti del pubblico per creare una comunicazione più utile.

Possono aumentare la fiducia prima dell'acquisto

I consumatori tendono a diffidare dei messaggi troppo patinati o delle promesse senza una dimostrazione. Gli UGC possono mostrare il prodotto in un contesto meno simile a uno spot tradizionale e più vicino a un consiglio.

La fiducia dipende da diversi fattori: la chiarezza del messaggio, la coerenza con l'esperienza reale, la trasparenza sulle collaborazioni e la qualità del contenuto. Un video che sembra spontaneo ma nasconde di essere stato pagato può avere l'effetto opposto, se il pubblico scopre la mancanza di trasparenza.

Aiutano a creare ads più naturali

I contenuti UGC si usano spesso nelle campagne pubblicitarie perché si adattano bene al formato dei social. Un video verticale, breve e centrato su un problema concreto può integrarsi meglio nel modo in cui si usano piattaforme come TikTok, Instagram o Meta.

Perché funzioni, non basta chiedere un bel video. Bisogna definire cosa deve comunicare, chi è il pubblico, qual è la call to action e di quali diritti d'uso ha bisogno l'azienda.

Se un brand non vuole gestire separatamente la ricerca dei creator, i brief, le revisioni e le consegne, può delegare la campagna a byCreators, un'agenzia UGC che aiuta a coordinare il processo con gli UGC Creator. Se preferisce scegliere i profili e gestire direttamente le collaborazioni, Huuk offre un'opzione self-service pensata proprio per questo modo di lavorare.

Come creare una campagna UGC per un'azienda

Una campagna UGC può riguardare un prodotto fisico, un servizio, un ristorante, un hotel, un'app o un'attività locale. Quello che cambia è il tipo di esperienza che vuoi che le persone condividano.

Per organizzarla puoi seguire questo processo:

  1. Definisci l'obiettivo principale. Decidi se cerchi notorietà, recensioni, vendite, contenuti per le ads, partecipazione o informazioni sull'esperienza dei clienti.

  2. Scegli il prodotto o il servizio. Più la proposta è concreta, più sarà facile spiegare cosa deve mostrare l'utente.

  3. Scegli il formato. Stabilisci se ti servono foto, video brevi, stories, recensioni scritte, tutorial o testimonianze.

  4. Decidi come otterrai i contenuti. Puoi attivare la tua community di clienti, lavorare con UGC Creator o combinare le due opzioni.

  5. Prepara le istruzioni. Spiega il messaggio, il formato, la durata indicativa, la data di consegna, i canali e tutti i requisiti obbligatori.

  6. Concorda compenso e permessi. Non lasciare i diritti d'uso alla fine. Devono essere definiti prima di pubblicare o riutilizzare il materiale.

  7. Comunica l'iniziativa. Usa i canali dove si trova davvero il tuo pubblico e spiega il processo senza aggiungere passaggi inutili.

  8. Controlla e seleziona i contenuti. Verifica che rispettino i requisiti, che il messaggio sia corretto e che ci siano i permessi necessari.

  9. Misura i risultati. Guarda visualizzazioni, interazioni, clic, conversioni, vendite o altri indicatori legati all'obiettivo iniziale.

Nel caso di un hotel o di un ristorante, per esempio, la campagna può puntare su foto degli spazi, video dell'esperienza, recensioni dei clienti o post su un piatto specifico. In un e-commerce può essere orientata a unboxing, dimostrazioni, confronti o testimonianze.

L'idea non è chiedere contenuti tanto per farlo. Una buona campagna UGC collega un'esperienza reale del cliente a un'esigenza concreta di comunicazione del brand.

Cosa considerare prima di riutilizzare gli UGC

Prima di pubblicare sui tuoi canali una foto, una recensione o un video creati da un'altra persona, controlla le condizioni d'uso. Taggare l'utente o chiedere il permesso con un commento può non bastare per tutti gli utilizzi, soprattutto se vuoi inserire il contenuto in pubblicità.

Verifica sempre:

  • chi detiene i diritti sul contenuto;

  • se c'è il permesso di modificarlo;

  • su quali canali puoi usarlo;

  • per quanto tempo;

  • se puoi usarlo nelle ads;

  • se devi citare il creator;

  • se il contenuto include altre persone o elementi protetti;

  • quale compenso è stato concordato, quando previsto.

Quando lavori con creator professionisti, inserisci queste condizioni nel contratto o nell'accordo di collaborazione. La chiarezza prima di iniziare evita problemi quando la campagna è già partita.

I contenuti generati dagli utenti possono migliorare la comunicazione di un brand, portare idee e avvicinare i prodotti alla vita reale dei consumatori. Per riuscirci, non basta pubblicare tanti contenuti.

Bisogna scegliere il formato giusto, lavorare con le persone giuste, rispettare i loro diritti e misurare se il contenuto sta aiutando a raggiungere l'obiettivo della campagna.

Domande frequenti

Cosa sono gli UGC nel marketing?

Gli UGC nel marketing sono i contenuti creati da clienti, utenti o UGC Creator per mostrare un'esperienza, un prodotto o un servizio. Si possono usare in modo organico sui social, su un sito o all'interno di una campagna pubblicitaria, sempre con i permessi necessari.

Cosa significa UGC Creator?

Un UGC Creator è una persona che crea contenuti per i brand con uno stile spontaneo, pensato per sembrare nativo dei social. Può produrre video recensione, unboxing, dimostrazioni, testimonianze o annunci problema-soluzione, anche senza una grande community di follower.

Gli UGC sono sempre gratuiti?

No. Un post spontaneo può nascere senza alcun compenso, ma le collaborazioni professionali con gli UGC Creator di solito hanno una tariffa. Si possono concordare anche invii di prodotto, incentivi, premi o condizioni di collaborazione diverse.

Qual è la differenza tra un UGC Creator e un influencer?

La differenza principale sta nell'obiettivo della collaborazione. Un UGC Creator crea contenuti che il brand può usare sui propri canali, social o campagne pubblicitarie, mentre un influencer promuove il brand direttamente al proprio pubblico. Il valore di un UGC Creator sta nella qualità e nell'autenticità del contenuto, quello dell'influencer nella sua portata e nella sua community.

Un brand può riutilizzare qualsiasi contenuto pubblicato da un utente?

Non necessariamente. Il fatto che una persona pubblichi una foto o un video non significa che l'azienda possa copiarlo, modificarlo o usarlo nelle ads senza permesso. Prima di riutilizzarlo, il brand deve chiedere l'autorizzazione e concordare canali, durata e finalità dell'uso.

Meglio gestire una campagna UGC internamente o affidarsi a un'agenzia?

Dipende dalle esigenze dell'azienda. Piattaforme UGC come Huuk sono adatte se il brand vuole trovare i creator e gestire direttamente le collaborazioni. Agenzie UGC come byCreators possono essere la scelta migliore quando l'azienda preferisce delegare selezione, coordinamento e gestione di una campagna UGC a un'agenzia specializzata.

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