Un portfolio UGC è il tuo biglietto da visita come content creator: permette ai brand di vedere come registri, monti, comunichi e presenti un prodotto prima di decidere se lavorare con te. In questa guida ti spieghiamo come creare un portfolio UGC passo dopo passo, quali video inserire, come farlo anche se non hai ancora esperienza e quali errori evitare.
Per creare un buon portfolio UGC non serve aver già lavorato con dei brand. Inizia scegliendo una nicchia o qualche settore, crea video di prova con prodotti che hai già, mostra formati diversi e organizza il portfolio in modo che un brand capisca subito chi sei, cosa sai fare e come contattarti. Punta sulla qualità degli esempi, non sulla quantità, e aggiornalo man mano che migliori e ottieni nuove collaborazioni.
Se non hai ancora chiaro cosa fa esattamente un creator UGC, puoi partire dalla nostra guida su cosa sono gli UGC.
Cos'è un portfolio UGC e a cosa serve?
Un portfolio UGC è una selezione di contenuti che mostra le tue capacità come UGC Creator a brand, agenzie e potenziali clienti.
A differenza di un CV tradizionale, qui la cosa più importante non è raccontare tutto quello che hai fatto, ma farlo vedere. Un brand dovrebbe poter aprire il tuo portfolio e capire in pochi minuti come parli davanti alla camera, come presenti un prodotto, che qualità hanno i tuoi video, come monti e quali stili di contenuto sai creare.
Il tuo portfolio può aiutarti a:
presentare il tuo lavoro a brand e agenzie UGC;
ottenere le tue prime collaborazioni;
mostrare i settori in cui hai esperienza;
far vedere stili diversi di video e di montaggio;
distinguerti dagli altri creator;
permettere a un brand di valutare in fretta se sei adatto alla sua campagna.
E c'è una cosa importante: non servono migliaia di follower per avere un buon portfolio UGC. Quando un brand acquista contenuti UGC, spesso cerca soprattutto la tua capacità di creare un video che poi userà sui propri canali o nelle proprie campagne, non la portata del tuo pubblico.
Se vuoi partire da zero, puoi leggere anche la nostra guida su come diventare UGC Creator.
Dove creare un portfolio UGC?
Ci sono diversi modi per farlo, e nessuno strumento è obbligatorio.
Canva
Canva è probabilmente una delle opzioni più accessibili per iniziare, perché permette di creare un portfolio visivo partendo da un modello, senza conoscenze di grafica o programmazione.
Può bastare per creare in poco tempo il tuo primo portfolio UGC e condividerlo con un link.
Un sito web tuo
Un sito tuo può avere senso se vuoi più controllo sul design, un dominio personalizzato e un portfolio più professionale e originale.
Per crearlo hai diverse possibilità. Puoi usare website builder come Wix o Squarespace, costruire un sito con WordPress o affidarti a strumenti di intelligenza artificiale come Lovable.
Con Lovable non serve saper programmare: gli spieghi in chat come vuoi il tuo portfolio — quali sezioni ti servono, che stile cerchi, come vuoi mostrare i tuoi video — e l'IA crea il sito al posto tuo. Poi puoi continuare a modificarlo con richieste come “aggiungi una sezione con i video beauty”, “rendi il design più minimal” o “migliora la versione da smartphone”.
Lo strumento che scegli conta poco. L'importante è avere un sito veloce, visivo, facile da navigare e in cui i tuoi contenuti migliori siano protagonisti.
Non devi per forza avere un sito tuo dal primo giorno, ma può essere un buon passo successivo quando vorrai un portfolio più personalizzato e una presenza professionale tutta tua.
Il tuo profilo su una piattaforma UGC
Un portfolio indipendente e un profilo su una piattaforma possono funzionare insieme.
Per esempio, su Huuk puoi avere un profilo dove i brand scoprono i tuoi contenuti e possono contattarti direttamente. Il tuo portfolio esterno resta utile quando contatti brand in prima persona, ti presenti alle agenzie o un brand ti chiede altri esempi.
Cosa deve contenere un portfolio UGC?

Prima di progettarlo, pensa a chi lo riceverà. Un brand dovrebbe trovare subito le informazioni per rispondere a tre domande:
Chi sei? Che tipo di contenuti sai creare? Come posso lavorare con te?
Per riuscirci, questi sono gli elementi che ti consigliamo di inserire.
Una breve presentazione
Inizia spiegando in poche righe chi sei come creator.
Non serve raccontare tutta la tua storia. Inserisci ciò che può interessare a un brand: dove ti trovi, che lingue parli, quali settori conosci, cosa ti distingue e che tipo di contenuti ti piace creare.
Per esempio:
Sono Laura, UGC Creator specializzata in beauty, lifestyle e fitness. Creo contenuti in italiano e in inglese e mi concentro su video naturali, dimostrativi e pensati per i social e la pubblicità.
È molto più utile di una presentazione generica come “adoro creare contenuti e connettermi con le persone”.
Una bella foto
Puoi inserire una tua foto, così i brand possono dare un volto al creator che c'è dietro il portfolio, soprattutto se crei contenuti davanti alla camera.
Non serve un servizio fotografico professionale. Una foto pulita, ben illuminata e coerente con il tuo stile può bastare.
Se vuoi migliorare anche la qualità tecnica dei tuoi contenuti, dai un'occhiata alla nostra guida agli accessori per UGC Creator.
I tuoi video UGC migliori
Questa è la parte più importante di tutto il portfolio.
Non riempire la pagina con tutti i video che hai realizzato. Scegli solo quelli che rappresentano davvero la qualità del lavoro che puoi offrire.
Cerca di mostrare varietà. Per esempio:
unboxing;
dimostrazione del prodotto;
tutorial;
testimonianza;
problema-soluzione;
video lifestyle;
voice-over;
video in cui parli direttamente in camera;
contenuti con hook e stili di montaggio diversi.
A un brand non servono venti video quasi identici. Meglio mostrare 6-10 video buoni e diversi tra loro che 30 esempi mediocri o ripetitivi.
Settori o nicchie diverse
Se puoi lavorare in più categorie, organizza gli esempi in modo che siano facili da trovare.
Per esempio:
Beauty · Lifestyle · Food · Fitness · Tecnologia · Viaggi
Così un brand trova subito i lavori più vicini al suo prodotto.
Non devi per forza specializzarti in una sola nicchia, soprattutto all'inizio. Ma se hai esperienza o competenze specifiche in un settore, mettile in evidenza: possono aiutarti a distinguerti.
I tuoi servizi
Spiega con chiarezza cosa può acquistare un brand da te.
Per esempio:
video UGC;
foto UGC;
unboxing;
dimostrazioni;
testimonianze;
voice-over;
hook aggiuntivi;
script;
girato grezzo (raw footage);
contenuti in più lingue.
Non devi offrire tutti questi servizi. Inserisci solo quello che sai consegnare davvero con qualità.
Testimonianze e risultati
Quando inizierai a lavorare con i brand, potrai aggiungere testimonianze reali che mostrano com'è stato lavorare con te.
Se un'azienda ti autorizza a condividere i risultati di un contenuto, puoi inserire anche quelli. Per esempio, il rendimento di un annuncio, le visualizzazioni o qualunque altro dato rilevante.
Attenzione però: non inventare risultati e non attribuire ai tuoi contenuti vendite o conversioni che non puoi dimostrare.
Se non hai ancora clienti, semplicemente salta questa sezione. Non servono testimonianze per creare il tuo primo portfolio.
Contatti e CTA
Non costringere un brand a cercare come contattarti.
Inserisci almeno:
nome;
email;
i social più rilevanti;
città o Paese, se conta per le collaborazioni;
lingue;
un link per contattarti, se ce l'hai.
Chiudi con una call to action semplice, come:
"Lavoriamo insieme? Scrivimi e raccontami il tuo progetto."
Come fare un portfolio UGC in 10 passi
Ora che sai cosa deve contenere, costruiamolo.
Passo 1: Definisci che tipo di UGC vuoi creare
Prima di pensare al design o allo strumento con cui creerai il portfolio, definisci cosa vuoi che un brand capisca di te e dei contenuti che sai creare.
Chiediti:
Quali settori mi interessano?
Voglio comparire davanti alla camera?
In quali lingue posso creare contenuti?
Quali tipi di video mi riescono meglio?
Ho qualche abilità o caratteristica che mi distingue?
Per esempio, puoi presentarti come creator specializzata in beauty e lifestyle, che crea contenuti in italiano e in inglese e si trova a suo agio con tutorial, testimonianze e video davanti alla camera.
Non devi scegliere una nicchia per sempre né avere una strategia perfetta fin dall'inizio. L'obiettivo è che il portfolio rispecchi il tipo di UGC che sai creare e le collaborazioni che vorresti ottenere.
Passo 2: Scegli i prodotti per i tuoi primi video
Qui arriva uno dei dubbi più comuni:
Come creo un portfolio UGC se nessun brand ha ancora lavorato con me?
Non devi aspettare la prima collaborazione.
Guarda i prodotti che hai già in casa e scegline alcuni che ti permettano di creare buoni esempi: cosmetica, alimentari, tecnologia, abbigliamento, prodotti per la casa, app o servizi che usi abitualmente.
Puoi creare spec content, cioè contenuti di prova: video realizzati di tua iniziativa per dimostrare le tue capacità.
Se il contenuto non è stato commissionato dal brand, non presentarlo come una collaborazione reale. Usalo semplicemente come esempio di quello che sai produrre.
Passo 3: Registra diversi tipi di video UGC
Non fare cinque video praticamente identici.
Il portfolio dovrebbe dimostrare che sai adattare i contenuti a esigenze diverse. Puoi creare, per esempio:
Video 1: unboxing.
Video 2: problema-soluzione.
Video 3: dimostrazione o tutorial.
Video 4: testimonianza.
Video 5: lifestyle.
Video 6: voice-over o video con un montaggio diverso.
Puoi anche provare hook diversi, per dimostrare che sai catturare l'attenzione fin dai primi secondi.
Non serve partire con una quantità enorme di contenuti. Un piccolo gruppo di buoni esempi basta per lanciare il tuo primo portfolio.
Passo 4: Seleziona solo i lavori migliori
Quando avrai qualche video, guardali come se fossi un brand che non ti conosce.
L'audio si sente bene? La luce è giusta? Il prodotto si capisce? Parli in modo naturale? L'inizio incuriosisce? Il montaggio aiuta il messaggio?
Se un video non rappresenta il livello a cui vuoi lavorare, non inserirlo solo per far sembrare il portfolio più grande.
Il portfolio è una selezione, non un archivio di tutto quello che hai creato.
Passo 5: Scegli dove creare il tuo portfolio UGC
Non serve saper programmare per creare un portfolio professionale. Puoi usare Canva se cerchi una soluzione semplice e veloce, oppure creare un sito molto più personalizzato con Lovable, usando l'intelligenza artificiale.
Con Canva parti da un modello e adatti testi, colori, immagini e video.
Con Lovable, invece, puoi creare un sito semplicemente spiegando all'IA in chat come vuoi il tuo portfolio.
Per esempio, puoi chiedere: “Crea un portfolio per una UGC Creator specializzata in beauty e lifestyle, con una presentazione, una sezione per i miei video, servizi, testimonianze e modulo di contatto”. Da lì puoi continuare a chiedere modifiche in chat finché non ottieni il risultato che cerchi.
Lo strumento conta poco. L'importante è che il portfolio sia visivo, veloce, facile da navigare, ottimizzato per smartphone e semplice da condividere.
Passo 6: Costruisci una struttura semplice
Una struttura possibile:
Nome + UGC Creator + foto
Chi sono
Esempi di video
Settori o specializzazioni
Servizi
Testimonianze o risultati, se li hai
Contatti + CTA
Non devi seguire esattamente quest'ordine, ma evita di far passare un brand da tante pagine prima di arrivare ai tuoi video.
Il tuo lavoro dovrebbe comparire subito.
Passo 7: Cura il design senza togliere spazio ai contenuti
Un portfolio UGC deve essere bello da vedere, ma non è un concorso di graphic design.
Usa un font facile da leggere, pochi colori, spazi ariosi e una struttura coerente. Il design deve aiutare a guardare i tuoi video, non competere con loro.
Controlla anche come si vede da smartphone. Molte persone apriranno il tuo link direttamente da un'email, da un messaggio o da un social.
Passo 8: Aggiungi servizi e condizioni di base
Dopo aver visto i tuoi video, un brand deve capire cosa può chiederti.
Spiega i tuoi servizi e, se vuoi, qualche extra che puoi offrire.
Non è necessario pubblicare i prezzi nel portfolio. Le tariffe possono variare in base a durata, complessità, diritti d'uso, revisioni e caratteristiche di ogni collaborazione.
Se ti serve un riferimento per definirle, leggi la nostra guida su quanto guadagna un UGC Creator e come stabilire le tue tariffe.
Passo 9: Controlla e condividi il tuo portfolio
Prima di iniziare a inviarlo, verifica:
che tutti i video funzionino;
che i link si aprano correttamente;
che non ci siano errori di battitura;
che si veda bene da smartphone;
che la tua email sia scritta correttamente;
che la navigazione sia semplice;
che i lavori migliori compaiano per primi.
A quel punto puoi condividerlo quando contatti direttamente i brand, rispondi a una proposta o ti presenti a un'agenzia UGC.
Puoi anche creare il tuo profilo su Huuk, una piattaforma UGC self-service che mette in contatto diretto brand e UGC Creator. Lì puoi creare il tuo profilo da creator, mostrare i tuoi contenuti e stabilire i tuoi prezzi, così i brand possono scoprirti e inviarti proposte.
Passo 10: Aggiornalo di continuo
Il tuo primo portfolio non sarà quello definitivo.
Quando crei un video chiaramente migliore di uno di quelli attuali, sostituisci il vecchio. Quando lavori in un settore nuovo, aggiungi un esempio. Quando hai testimonianze o risultati che puoi condividere, inseriscili.
Ricontrolla periodicamente:
la qualità dei tuoi video;
i lavori recenti;
i servizi;
i contatti;
i link;
la presentazione;
le testimonianze.
Il tuo portfolio dovrebbe crescere allo stesso ritmo con cui cresci tu come creator.
Esempio di struttura di un portfolio UGC
Se non sai come organizzare tutte le informazioni, puoi usare questa struttura come punto di partenza:
1. Copertina
Nome Cognome
UGC Creator
Beauty · Lifestyle · Fitness
Milano · IT / EN
2. Chi sono
Due o tre frasi che spiegano chi sei, che tipo di contenuti produci e cosa ti distingue.
3. I miei lavori
Scegli i tuoi video migliori e raggruppali per formato o per settore, se hai abbastanza esempi.
4. Servizi
Indica che tipi di contenuto puoi produrre: video, foto, hook, voice-over, girato grezzo o altri servizi che offri davvero.
5. Brand e testimonianze
Aggiungi collaborazioni, testimonianze o risultati solo quando sono reali e puoi mostrarli.
6. Contatti
Email, social e una CTA chiara.
Non servono molte altre sezioni. Un portfolio breve, che permette di valutare in fretta il tuo lavoro, di solito è più utile di uno lungo e pieno di informazioni secondarie.
Cosa NON inserire nel tuo portfolio UGC
Un portfolio migliora anche quando sai cosa togliere.
❌ Contenuti di bassa qualità
Non inserire video solo perché sono recenti o perché devi riempire spazio.
Evita video con luce scarsa, audio poco chiaro, errori di montaggio o una qualità chiaramente inferiore al resto del tuo lavoro.
❌ Troppi video simili
Cinque video in cui parli in camera con quasi la stessa struttura non dimostrano la stessa versatilità di cinque video in formati diversi.
Cerca la varietà senza perdere coerenza.
❌ Informazioni personali non necessarie
Inserisci i dati necessari per lavorare con te, ma non serve pubblicare informazioni private che non aggiungono nulla a una possibile collaborazione.
❌ Testi troppo lunghi
Il brand è entrato soprattutto per vedere cosa sai creare.
La tua storia personale può aiutarti a distinguerti quando è rilevante, ma evita pagine intere di presentazione prima di mostrare i contenuti.
❌ Una spiegazione infinita su cosa sono gli UGC
Non serve dedicare una sezione del portfolio a spiegare ai brand cosa significa UGC o perché dovrebbero usarli.
Il tuo portfolio deve dimostrare perché dovrebbero lavorare con te.
❌ Lavori che sembrano collaborazioni quando non lo sono
Creare contenuti di prova va benissimo. Quello che devi evitare è presentarli in un modo che faccia pensare che un'azienda ti abbia ingaggiato quando non è successo.
Puoi semplicemente indicare che si tratta di spec content, contenuto di prova o progetto personale.
❌ Tariffe rigide senza contesto
Non è obbligatorio inserire le tariffe nel portfolio UGC e, in molti casi, è meglio definirle dopo aver conosciuto il progetto.
Il prezzo di un contenuto UGC può variare in base a durata, montaggio, numero di video, revisioni, hook, tempi di consegna, extra e diritti d'uso. Pubblicare un'unica tariffa può far credere a un brand che quel prezzo valga per qualsiasi collaborazione, anche quando le condizioni sono completamente diverse.
Un'alternativa è mostrare chiaramente quali servizi offri e preparare un preventivo su misura quando ricevi il brief.
Se vuoi sapere quanto chiedere e avere un riferimento prima di negoziare, leggi la nostra guida alle tariffe per UGC Creator.
Come usare il portfolio per ottenere collaborazioni UGC
Creare il portfolio è solo il primo passo. Poi devi farlo arrivare alle persone giuste.
Puoi usarlo per contattare direttamente i brand, rispondere alle opportunità, presentarti alle agenzie UGC o creare profili su piattaforme specializzate.
Quando contatti un'azienda, non mandare solo un link senza contesto. Spiega brevemente chi sei, perché pensi di essere adatto al suo prodotto e che tipo di contenuti potresti creare.
Puoi anche usare Huuk per farti trovare direttamente dai brand e gestire le collaborazioni dalla piattaforma.
Inoltre, agenzie specializzate come byCreators lavorano con UGC Creator per campagne gestite per conto dei brand. Un portfolio chiaro e aggiornato aiuta un team a capire in fretta se il tuo profilo è adatto a una campagna specifica.
Un buon portfolio UGC non deve essere complicato. Deve permettere a un brand di capire in fretta chi sei, che contenuti sai creare, qual è la qualità del tuo lavoro e come contattarti.
Inizia con i prodotti che hai, crea esempi diversi, scegli solo i video migliori e costruisci una presentazione semplice. Non aspettare di aver lavorato con tanti brand per farlo: il tuo portfolio può essere proprio ciò che ti aiuta a ottenere le prime collaborazioni.
Poi tienilo aggiornato e usalo attivamente per contattare brand e agenzie e cercare opportunità. Se vuoi fare il passo successivo, puoi creare il tuo profilo da UGC Creator su Huuk e iniziare a entrare in contatto diretto con i brand che cercano contenuti UGC.




